• Schermature solari

    Il mondo delle schermature solari è ampio ed è bene sapere come poter gestire l'energia solare e sfruttare i bonus fiscali in vigore. Scopriamo assieme tutte le tipologie di schermature solari esistenti.

    Schermature solari

    Come sarebbe dolce vedere il sole di profilo
    Cit. Jean Baudrillard

    La Protezione Solare si attua solamente con soluzioni applicate esternamente al complesso serramento-facciata, o incluse nella parte vetrata, definendo tutte le altre soluzioni applicate internamente come Daylighting (controllo del flusso luminoso). Prima di presentare la panoramica delle varie tipologie di schermi solari, è utile individuare due diversi gruppi di schermature:

    Schermature Solari Passive

    Si definisce soluzione passiva qualsiasi tipologia di protezione solare che non permette in modo autonomo di variare i valori di risposta alle sollecitazioni termo-luminose. Un sistema di schermatura fisso come il nostro esempio, è idoneo quindi per quei luoghi dove le condizioni si mantengono abbastanza omogenee e stabili nell'arco dell'anno (zone tropicali con basse latitudini), mentre sono inadatti a risolvere il problema in quei luoghi dove tali condizioni variano con escursioni ampie definisce (zone temperate e continentali con latitudini medie ed elevate).

    :sunny:Schermature Solari Attive

    Si definiscono schermature attive quelle soluzioni o sistemi che permettono una modulazione variabile e controllata dei parametri (energetici, ottico-luminosi) di risposta alle sollecitazioni solari. Concudendo e con altre parole: mentre un sistema passivo presenta parametri con valori unici del controllo solare (TE,TL,gtot, etc..), un sistema di schermatura attivo presenta invece parametri con valori valori di risposta ricompresi in un intervallo più o meno ampio, ed in particolare maggiore è tale intervallo e maggiore è la sua flessibilità operativa e di impiego.
    Approfondimento...
    Quando davanti ad una finestra aperta a Sud a mezzogiorno in un giorno d'estate, apponiamo uno schermo (una lastra di cartone bianco va bene allo scopo) otteniamo due risultati: in modo del tutto passivo e statico fermiamo una certa parte della radiazione solare trasmessa direttamente (quella indiretta per semplicità la tralasciamo) e con buona approssimazione oscuriamo il locale. Abbiamo installato una protezione solare fissa. Per valutare qualitativamente il lavoro svolto dallo schermo, potremmo per esempio misurare la luminosità entrante dalla finestra libera prima e oscurata poi, e facendo il rapporto tra i due valori otterremmo grosso modo il valore del fattore di trasmissione luminosa (TJ del sistema, che presumiamo vicino a 0 essendo il cartone opaco. Analogamente dotandoci degli strumenti adatti, potremmo misurare il valore del Fattore Solare (gTOT) e quello del sistema vetrato (gy). A questo punto potremmo essere soddisfatti, abbiamo ridotto al minimo la radiazione solare. Di contro, però oltre ad oscurare il locale, e dover ricorrere all'illuminazione artificiale anche durante le ore diurne, abbiamo ridotto drasticamente la ventilazione naturale. Un compromesso sarebbe quello di accettare una piccola quantità di radiazione solare passante, in modo da lasciare filtrare anche della luce, e poter svolgere le comuni attività senza luce artificiale. Smontiamo la nostra lastra di cartone e lo foriamo secondo una maglia ortogonale, cercando di ottenere almeno un 25% di superficie forata. Rifacendo le misure, avremo un valore di TL pari al 25% (tralasciamo le trasmissioni indirette e le riflessioni) e un fattore GT0T e Gv intorno al 30% o 0,3. Possiamo essere soddisfatti.
    In inverno la piccola quantità di radiazione luminosa trasmessa dallo schermo, diventa però insufficiente a garantire un adeguato livello di luminosità e una buona visione, inoltre poiché il Sole illumina le nostre latitudini, più basso sull'orizzonte, avremo maggiori probabilità di fenomeni di abbagliamento diretto. Va aggiunto che la radiazione solare così eccessiva in estate, in inverno rappresenta un valido contributo per riscaldare il locale, ma l'elevato rapporto di schermatura ottenuto lo impedisce. Si procede ad una ulteriore foratura, arrivando al 75% della superficie, così da guadagnare (semplificando) nello scambio energetico fino ai tre quarti di energia irradiata. In teoria si potrebbe continuare così all'infinito. Adattato alla sollecitazione di un preciso momento dell'anno, o del giorno stesso, il nostro sistema si rivelerebbe poi inadeguato per il restante periodo, perché le condizioni di irraggiamento solare (come visto sopra) mutano continuamente e secondo un ciclo annuale.

    Tipologie di schermatura

    Le varie tipologie di schermatura si suddividono in tre gruppi omogenei:
     
     

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Dicono di noi

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