• Cos'è il comfort termico?

    Cosa significa ricercare il comfort termico all'interno dell'abitazione? Quali sono i fattori da considerare? Leggi questa guida semplificata.

    Cos'è il comfort termico

    Il lusso è una virtù nobile, che non va confusa con il comfort.
    Jean Cocteau

    E' noto che il livello di comfort termico raggiunto negli edifici attuali, é di gran lunga differente anche solo da quello considerato ottimale 40 o 50 anni fa. Il livello di benessere termico attuale, é stato raggiunto a prezzo di notevoli incrementi della spesa per l'energia, inquinamento delle città e di inevitabili risvolti negativi sulla capacità individuale di adattamento alle distermie. Solamente a seguito della recente crisi energetica, si é cominciato a riconsiderare criticamente la questione, introducendo normative atte a regolamentare gli apporti energetici degli edifici.

    In termini generali possiamo indicare che il comfort termico é un concetto soggettivo, essendo appunto dipendente alla differente sensibilità individuale alle differenze termiche, possiamo però sostenere che il comfort termico di un edificio viene ad essere messo necessariamente in relazione a tre componenti:

     

    • la capacità di accumulare passivamente e trattenere il calore durante l'inverno, ed il grado di isolamento alla radiazione solare nei mesi estivi
       
    • la forma e distribuzione degli spazi interni che determinano la velocità del movimento delle masse d'aria a differenti temperature, e quindi la ventilazione od il ricambio dell'aria, soprattutto nei mesi caldi
       
    • le condizioni esterne (clima o stagionalità)

     

    Si parla quindi spesso di comfort invernale ed estivo, infatti si rammenta che in inverno si desiderano temperature interne superiori a quelle esterne, mentre in estate si auspica il contrario. La valutazione del comfort termico di un edificio, é quindi soggetta alla redazione del cosiddetto bilancio energetico ed alla sua riparametrazione alle condizioni climatiche della zona. Il bilancio energetico, individua le componenti che aggiungono energia (apporti), sia quelle naturali che quelle artificiali, e le confronta (somma o sottrae) con la capacità della struttura di accumulare o disperdere (perdita) tale energia attraverso gli involucri (pareti, finestre, infissi, tetto).

     

    Sebbene l'analisi del bilancio energetico di un edificio, non rientri tra gli scopi di queste pagine, evidenziamo quali sono i maggiori apporti di guadagno (perdita) energetici di un edificio. Il bilancio energetico si può esprimere in base alla relazione:

    ∑en in - ∑en out = Δen (t)
    ∑en in = somma di tutti gli apporti entranti nell'edificio
    ∑en out = somma di tutti gli apporti uscenti

    Δen (t) = variazione dell'energia immagazzinata nell'edificio nel tempo

    scambio aria caldo freddo in casa

    :heavy_plus_sign: Per apporti positivi si intendono: i Guadagni, ovvero tutti gli apporti naturali gratuiti di energia entranti come la Radiazione Solare entrante attraverso le superfici trasparenti, o la traspirazione di origine vegetale o animale; Consumi, ovvero gli apporti da riscaldamento e condizionamento, apporti indiretti artificiali 

     

    :heavy_minus_sign: Per apporti negativi si intendono: le Perdite riferite alla capacità di trasmissione energetica propria (isolamento) dell'edificio o delle singole componenti materiali (vetrate, serramenti, murature, mattoni, legnami, rivestimenti, coperture).

     

    Se consideriamo l'equazione sopra riportata, risulterà facile comprendere che a seconda del valore dell'entità degli apporti energetici, si può avere un risultato finale positivo (l'energia entrante supera quella uscente, con aumento della temperatura interna rispetto a quella esterna) o negativo (l'energia uscente supera nel tempo quella entrante, e la temperatura interna é inferiore o almassimo uguale a quella esterna). Sarà inoltre chiaro che non esiste una situazione giudicabile ottimale a priori, ma la valutazione dovrà tenere conto delle condizioni climatiche o stagionali. Il comfort termico, in uno spazio costruito, risulta quindi essere una variabile dipendente dal clima e dalla percezione soggettiva dello stesso. Sempre più quindi l'Architettura moderna si é sforzata di progettare e realizzare costruzioni energeticamente bilanciate, ovvero in grado di assicurare ottimali livelli di comfort termico limitando il ricorso agli apporti energetici controllandone i consumi e le perdite, attraverso nuove soluzioni progettuali e costruttive, e nuovi materiali.

    Fonte Assites® - "Tende e schermature solari, storia tecnica normativa" Ed. Edinterni srl 2004"


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